Il frisbee

Archiviato martedì, 30 maggio 2006 in: quante storie
Il disco verde e arancio planò dolcemente fra le dita della mano tesa in alto sulla testa.
Un sorriso si dipinse sulle labbra del bambino, mentre con la stessa mano con cui l'aveva preso si apprestava a lanciarlo nuovamente.
Piegò dapprima il braccio verso il fianco opposto per prendere slancio, prima di tenderlo e lasciar andare il disco.
Il disco ruotando su sè stesso tracciò un semicerchio nel cielo terso d'un celeste accecante.
Gli occhi del bambino lo seguirono nella sua rotta, riparati dalla mano tesa sulla fronte.
All'improvviso il disco fermò la sua corsa, immobile rimase nell'aria qualche attimo, poi riprese a girare, sempre più velocemente, dalla parte opposta, dirigendosi verso il mare.
Gli occhi del bambino stettero fissi su di lui, finchè, ridotto ad un minuscolo puntino, all' orizzonte il disco scomparve.
xabi @ 18:10 | commenti: commenti (4)(popup)

L'Essere Insensibile

Archiviato lunedì, 29 maggio 2006 in:
Mi piacerebbe essere insensibile, non avrei questo tumulto dentro, il silenzio assordante che mi imbavaglia la lingua.
Smetterei di leggere quelle parole una volta e mille altre di seguito, imparandole a memoria e facendole rimbalzare come piccoli prismi laceranti.
Mordo la lingua per impedirmi d'urlare, impedendomi così anche di parlare.
xabi @ 17:43 | commenti: commenti (1)(popup)

Il bozzolo

Archiviato martedì, 16 maggio 2006 in:
Oggi malinconia, tristezza diffusa, voglia di chiudermi in un bozzolo e dormire.
Il tempo non basta mai.
Niente mi basta mai.
Il desiderio è uno grande che ne racchiude tanti piccoli, semplici, e mi chiedo perchè mai non vengano esauditi, che non fanno male a nessuno, anzi...
E dondolo a testa in giù, appesa nel mio bozzolo in attesa che la stagione cambi.
Non ho più tempo da dedicare a questa vita, voglio quell altra, che è davvero la mia.
Voglio smettere di correre,
di remare con un solo remo,
di girare in tondo,
di dondolare appesa a testa in giù.
xabi @ 18:57 | commenti: commenti (4)(popup)

Me e Te

Archiviato venerdì, 12 maggio 2006 in:
Io che quando mi arrabbio sto zitta.
Io che prendo la porta e la chiudo.
Io che vado al mare da sola a sbollire.
Io che se mi guardi mordo.
Io che mi restano i ti amo chiusi in gola.
Io che piuttosto che chiedere scusa scodinzolo.
Io che aspetto sempre la prima mossa.
Io che quando scrivo i pensieri si trasformano.

Non c'è mai stato nessuno come te prima.
Non c'è mai stato nessuno prima. Punto.
xabi @ 22:47 | commenti: commenti (3)(popup)

Wouldn't It Be Nice

Archiviato domenica, 07 maggio 2006 in: testi
Wouldn't it be nice if we were older
Then we wouldn't have to wait so long
And wouldn't it be nice to live together
In the kind of world where we belong

You know its gonna make it that much better
When we can say goodnight and stay together

Wouldn't it be nice if we could wake up (ooooohhh oooh)
In the morning when the day is new (ooooohhh ohh)
And after having spent the day together (ooooohh ohh)
Hold each other close the whole night through

Happy times together we've been spending
I wish that every kiss was neverending
Oh, wouldn't it be nice (pom pom pom pom pom pom pom pom)

Maybe if we think and wish and hope and pray it might come true
(run run de-oooo)
Baby then there wouldn't be a single thing we couldn't do
We could be married
(we could be married)
And then we'd be happy
(and then we'd be happy)
Wouldn't it be nice

You know it seems the more we talk about it
It only makes it worse to live without it
But lets talk about it
Wouldn't it be nice

Good night oh baby
Sleep tight oh baby
Good night oh baby
Sleep tight oh baby



Non Sarebbe Bello

Non sarebbe bello se fossimo più vecchi?
Così non dovremmo aspettare così a lungo
E non sarebbe bello vivere insieme
Nel tipo di mondo a cui apparteniamo

Lo sai è molto meglio
Quando possiamo dirci buonanotte e restare insieme
Non sarebbe bello se potessimo svegliarci
Al mattino quando il giorno è nuovo

E dopo aver passato la giornata insieme

Stare vicini e stringersi durante tutta la notte
Abbiamo passato insieme momenti felici
 
Vorrei che ogni bacio fosse eterno
Oh non sarebbe bello?

Forse se lo pensiamo e ce lo auguriamo e lo speriamo e lo preghiamo
potrebbe
Diventare realtà
Tesoro poi non saremmo una singola cosa potremmo
Farlo
Potremmo essere sposati (potremmo essere sposati)

E poi saremmo felici (e poi saremmo felici)

Non sarebbe bello
Lo sai non è lo stesso a parlarne
È solo peggio vivere senza

Ma parliamone

Non sarebbe bello

Buonanotte
Dormi bene
Buonanotte Dormi bene Buonanotte Dormi bene

(Thanks to Beach Boys)


xabi @ 12:57 | commenti: commenti (2)(popup)

Sometimes

Archiviato martedì, 02 maggio 2006 in:
Non sempre l'ago della bilancia è in equilibrio perfetto,
a volte inciampo in un gradino, perchè impegnata a guardare all orizzonte,
non sempre i conti tornano, si deve lasciarli aperti,
qualche volta hai gli occhiali, e tutto è sfocato ugualmente,
a volte piove per sempre,
a volte sento chiamare, e non so cosa rispondere,
non sempre c'è caldo davanti al fuoco,
a volte resto sveglia la notte e l'alba tarda ad arrivare.
xabi @ 05:07 | commenti: commenti (3)(popup)

Quando

Archiviato martedì, 02 maggio 2006 in: testi
(PARLATO)
Questa è la canzone più allegra del mondo. È una canzone che possono cantare grandi e piccini,
medi ed anziani, piccoli e grandi e via e via e via...
Privatizziamo il debito pubblico! Sciogliamo le camere! L'emendamento in contumacia!
Questa è una canzone che non ha niente a che vedere con la politica.
Chiunque si riconosca è puramente casuale. Il titolo è 'Quando penso a Berlusconi'.
È la canzone dell'allegria di vivere in Italia: L'Italia!! Il paese più bello del mondo.
Ma vogliamo... ma vogliamo sdilungarci nell'Italia? Ah, che soddisfazione lo sdilungamento italiano.
È la mia sensazione di quando mi sveglio la mattina a letto e dico:
'Ma dove sono? Ma, ma che sono veramente italiano?'.
Non ci credo io stesso alle mie.. a..., a..., a... Ma andiamo avanti!
È la gioia di vivere, di essere contemporaneo dei contemporanei,
di vivere nella terra... Ma andiamo avanti! Ma ve la voglio cantare più che dire! Attacca banda!


(CANTATO)
Ah, che bellezza essere italiano
quando al mattino l'aria s'improfuma,
quando al barista chiedo da lontano
'Augusto, un cappuccino senza schiuma!'.
E mentre lo sorseggio mi ci beo
e penso alla Madunina e al Colosseo
e mentre penso al Ponte dei Sospiri
senza volerlo vado su di giri.
Penso ai Bronzi di Riace
e il mio corpo si compiace
e mi eccito parecchio
quando penso a Ponte Vecchio...
 
Ma poi penso a Berlusconi
e mi si sgonfiano i coglioni.
Mi si sgonfiano le palle
non so piu' dove cercarle.
Quando penso a quel biscione
mi si abbassa la pressione.
L'apparato genitale
c'ha un collasso verticale
Quando penso a Berlusconi
il testicolo s'ammoscia
tutto il corpo mi s'affloscia
ogni cosa mi va giù
e non si rizza più.
Non mi si rizza più.

(PARLATO)
Eh, c'è da ridere e c'è da piangere cari elettori ed elèttrici.
Eh, noi si scherza ma sulle malattie c'è poco da scherzare.
C'ho la Berlusconite! Come cosa è? La Berlusconite!
E il dottore mi ha consigliato di pensare che abbiamo avuto una grande storia,
una grande geografia, un grande passato. Provi a pensare, che ne so, a Mazzini, a... a... a... a...
ma provi a pensare a chi gli pare a lei. Gliel'ho attaccata anche a lui.
Va bene, finché dura io ci provo. Finché dura. Vediamo quanto dura. Vai attacca!

(CANTATO)

Ma è sempre bello essere italiano
ai tempi nostri e a quelli di Ben Hur,
Colombo, Dante, Cesare, Tiziano
e Camillo Benso conte di Cavour.
Sorseggio il cappuccino e mi ci beo
pensando a Garibaldi, a Galileo
poi mi sento il corpo turgido, gagliardo
se penso che discendo da Leonardo.
Penso a Coppi sul Tonale
e mi sale su il morale
e mi sale un'erezione
quando penso a Cicerone.


Ma poi ripenso a Berlusconi
e mi si sgonfiano i coglioni.
Mi si risgonfiano le palle
e non so più dove cercarle.
E quando penso a quel biscione
mi si abbassa la pressione.
L'apparato genitale
c'ha un collasso verticale.
Quando penso a Berlusconi
il testicolo s'ammoscia
tutto il corpo mi s'affloscia
ogni cosa mi va giù
e non si rizza più.
Non mi si rizza più.

(PARLATO)
È diventata una cosa tremenda! Non so piu' che fare,
dove andare, chi cercare, che sentire, che odorare, che tastare.
Eh, mi mettono in quarantena, in cinquantena, in sessantena, in settantena in centoventitreena.
Non posso muovermi, girare, non so dove andare.
Con le donne! Con la donna italiana, che e' la piu' bella del mondo.
Mi fanno ridere le francesi, le australiane, le andorrane, le liechensteniane.
Ah, le liechensteniane. Mi fanno ridere! Ma vogliamo mettere le italiane?
La donna più chic, più raffiné, più remuneré del mondo.
La donna italiana è la più vezzosa, la più garmidiosa, la più bellosa, la piu' gangarosa.
Io esco con una che ci diamo del lei pure nell'atto intimo.
'Prego si sdrai, si accomodi, si metta così, si metta cola'. Dopo di lei,sopra di lei, sotto di lei,
a lato di lei, di qua di lei. Alzi la gamba, sposti il ginocchio, via il calcagno, giù la coscia,
prego dopo di lei'.
Si chiama Luana. È una cosa eccezionale.
Sanno che non mi devono nominare quell'azienda, da nessuna parte.
Niente che riguardi quella persona là, quell'ambiente là, quella situazione là. Alla larga!
Oramai mi basta poco, mi basta un niente, mi basta un, un un pilo.
Mi basta un... un un capello. Mi basta un nonnulla. Ma ve la voglio raccontare. Vai banda, vai!

(CANTATO)
Che bella che è la femmina italiana
vestita, nuda, rossa, mora o bionda.
Iersera sono uscito con Luana
che c'ha un sorriso come la Gioconda.
E ha due monti rosa dentro al reggiseno
e gli occhi color del lago Trasimeno.
Insomma il corpo come lo Stivale
e monti, vallate e parco Nazionale.
Eravamo su un bel prato
fra il profumo della menta
quando lei mi ha sbottonato
sussurrando 'Mi consenta'.
 
Ciò che sembrava una locomotiva
è diventato un nocciolo d'oliva
e Luana, da italiana, non ci crede
e mi domanda 'Amore che succede?'.
Io mi arrabbio e dico
'Dai, mi domandi cosa c'è?
Ma tu ancora non lo sai
quel che mi succede a me?'

(PARLATO)
Luana, ma porca della miseriaccia zozza!
Ma sei rimasta l'unica in Italia, nel mondo anzi, a non sapere il germe batterico che mi contrae il corpo. Non mi devi parlare di quella cosa là nel momento culminante dell'attimo suadente.
Te lo dico per l'ultima volta Luana, ma non te lo devi scordare. A me, io,

(CANTATO)
Quando penso a Berlusconi
mi si sgonfiano i coglioni.
Mi si sgonfiano le palle
non so più dove cercarle.
Quando penso a quel biscione
mi si abbassa la pressione
e l'apparato genitale
c'ha un collasso verticale.
Quando penso a Berlusconi
il testicolo s'ammoscia
mi si appoggia sulla coscia,
mi va tutto alla rovescia.
Il morale mi si sfascia,
non mi scappa più la piscia.
Si sfrantuma la brioscia
mi diventa moscia, moscia.
Si scaloscia la bagascia
ogni cosa mi va giù
e non si rizza più.
Non mi si rizza più.


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(Thanks to Benigni)
xabi @ 04:44 | commenti: commenti (popup)