Nord (Italia), giugno 2006.
Ho visto cose che noi terroni non possiamo nemmeno immaginare.
Un centro commerciale arredato stile piazza di paese, con il finto lastricato e i finti sanpietrini in mezzo, i finti lampioni alle pareti di finte case dalle quali si aprono finte persiane di finte finestre di finte stanze dentro le quali veri bambini partecipano a finte feste.
E negozi con soffitti altissimi dentro i quali non si trova nemmeno una pukka ma solo hellokitty.
All' aereoporto mi hanno fatto lasciare la bestia, ero tentata di dire al poliziotto che quello che era chiuso in valigia a pezzi era il mio fidanzato ma si è accorto subito della coda a ricciolo e le orecchie a punta, non mi avrebbe creduto comunque, ma come si fa a far capire che lo stretto necessario per vivere un'Isolana deve portarselo dietro per forza, nonostante le leggi contrarie?
Oggi vado da Ikea. Queste sono vacanze.
Spero sequestrino i portafogli all'entrata alle ossessivo compulsive. Lo spero davvero.