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basta_1
xabi @ 21:25 | commenti: commenti (1)(popup)

Io non ti conosco

Archiviato domenica, 01 aprile 2007 in: quante storie
Camilla allungò un piede nudo, come faceva sempre, incontrando il corpo caldo di lui. Sorrise nel sonno e mugugnò qualcosa.
Poi un pensiero, come un lampo nel buio, le attraversò la mente, e aprì gli occhi, che a fatica riuscivano a intravvedere nella penombra del mattino.
Il corpo di lui NON era caldo.
Allungò la mano, verso la sagoma del marito avvolta nelle coperte, lo toccò, esitante.
Sentì gelare la punta dei polpastrelli posati sul pigiama di flanella dell'uomo.
Lui si voltò verso di lei, lentamente; gli occhi di Camilla, ormai spalancati nell ombra potevano vedere nitidamente.
Ritrasse la mano, di scatto, e la portò alla bocca, ma da questa non fuoriuscì nessun suono.
Non disse nulla, paralizzata dal terrore non riusciva nemmeno a muoversi.
Lui le si avvicinò, scivolando su un fianco e la abbracciò.
Stranamente Camilla si rese conto che le guance si bagnavano, le lacrime nere, coi residui di trucco della sera prima, scesero sul cuscino.
"Buongiorno amore" biascicò lui.
La voce era sempre la stessa.
Poteva persino, in quel viso sconosciuto, ora riconoscere quello che pareva un sorriso.
Camilla sentiva il freddo impossessarsi di lei, e non disse nulla, lui chiuse ancora gli occhi, e parve addormentarsi nuovamente.
La donna spostò la mano sul volto di lui.
La pelle verde squamosa era fredda, ma non viscida come se l'aspettava, anzi al contrario era quasi ruvida, un pò come quegli stivali di pitone che aveva comprato qualche anno addietro.
Quelle scarpe avevano fatto difetto sin dall'inizio, ma il pitone a quel prezzo... non poteva rinunciarvi!
Camilla scostò un poco il colletto del pigiama, per un istante pensò che il marito le avesse fatto uno scherzo indossando una maschera.
Invece no: tutto il collo, e la parte di spalle che poteva vedere erano ricoperti di pelle verde.
Andò a cercare con le proprie mani le mani di lui, che le cingevano i fianchi.
Ne sollevò una e l'avvicinò al viso: le lunghe nere unghie ad artiglio emanavano uno strano odore.
Cercò di allontanarsi da lui, che invece la strinse ancora più forte "Che c'è?" le sussurrò, aprendo poco gli occhi. Camilla restò a fissare le iridi rosso cupo "Mi...mi sembri un pò strano..stamattina"
Si sorprese ella stessa a rispondere e quasi rise della sua stessa frase, ma il marito la anticipò: "Strano? - l'uomo lucertola sollevò l'enorme testone e si poggiò alla zampa, piegando l'avambraccio e poggiando il gomito sul cuscino - strano come?"
Camilla voltò la testa verso lo specchio che campeggiava sulla parete di lato, indicandolo. "Non ti senti...diverso?"
L'uomo ridacchiando si osservò, srotolò la lingua biforcuta, poi con l'altra mano la carezzò, giocherellando coi suoi capelli: "No, per nulla, tu mi vedi diverso?"
Il marito rotolò poi sull'altro fianco alzandosi dal letto.
Camilla si ridistese, coprendosi il viso fino a metà.
"Io... non ti riconosco" - sussurrò, prima di coprirsi del tutto il viso con il lenzuolo.
xabi @ 20:33 | commenti: commenti (2)(popup)